LA STORIA

Pic by Teddymaso

Una storia di terra, passione e radici pugliesi

C’è una storia antica che scorre tra le vigne di Sammichele di Bari e i campi assolati di Casamassima, Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti.

È la storia della famiglia Rossi, custode di una terra nobile e generosa, un tempo appartenuta al Conte Michele Vaaz e poi ai Principi Enrico e Francesco Saverio Caracciolo di Vietri.

È la storia di Centovignali è espressione autentica di una Puglia che vive nei suoi frutti, nel suo vino e nella memoria di chi la coltiva con amore.

Nel 1970, la famiglia abbraccia con rispetto quest’eredità agricola, acquistando parte dei poderi e dando vita, pochi anni dopo, nel 1978, all’Azienda Agricola F.lli Rossi: un progetto che affonda le radici nella terra e cresce al ritmo delle stagioni, con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore ancorato alle tradizioni.

Nel 2004, con la guida appassionata di Vito Rossi, la visione si fa più chiara e coraggiosa: credendo nel valore dei vitigni autoctoni e nella vocazione di questo territorio, l’azienda converte 25 ettari di vigneti in impianti a spalliera dedicati al Primitivo, grande protagonista della viticoltura del Sud Italia.

Il marchio CENTOVIGNALI è un omaggio ai luoghi e alla tradizione

La sua etimologia riporta alle vicende storiche di Sammichele di Bari, un tempo Casa Vaaz, e alle sue prime cento case, i vignali, caratterizzate da un tralcio di vite sull’uscio.

la tradizione che diventa eccellenza

30 ettari con un nuovo impianto a spalliera dedicato a tre grandi vitigni storici del sud: il Primitivo, il Fiano e il Susumaniello

L'ENOLOGO

Mourad Ouada

ENOLOGO e Consulente agronomico

La mia collaborazione con la cantina Centovignali scaturisce da una casualità in realtà molto causale; proprio come tutto, un grande vino nasce da una pura alchimia fatta di intuizioni, gusto e profumo, realizzandosi con tecnica e un’attenta ricerca agronomica.

“Ho bevuto in Puglia il Pentimone di Centovignali che mi ha letteralmente folgorato. Sorretto da un vitigno corposo, ma elegante. Esso rimarca la territorialità di Puglia, per mezzo del primitivo di Gioia del Colle, rendendo questo rosso d’eccellenza speciale all’olfatto e al palato. Di grande personalità sono parimenti l’Indellicato, il Serviano ed anche il Frassanito, tra i più grandi rosati pugliesi, che al naso scatena sentori di rosa, ciliegia e mandorle.”